Visto che effettivamente posto sempre canzoni "vecchie" oggi metto questa bella canzone uscita recentemente, un po reggae un pò pop... Il significato della canzone sta tutto nei versi :
“No please don’t complicate, our time is short this is our fate, im yours. no please don’t hesitate no more, no more it cannot wait, the sky is yours
Well open up your mind and see like me open up your plans and damn you’re free look into your heart and you’ll find love love love”..
Interpretazione romantica: Un ragazzo cerca di convincere una ragazza a lasciarsi andare e ad accettare il suo amore. Interpretazione mia:
Parole dolci di un esperto donnaiolo estivo che cerca di convincere una qualche sua preda a mollargliela prima che parta. ...our time is short...
Well, you done done me and you bet I felt it I tried to be chill but your so hot that i melted I fell right through the cracks, and i’m tryin to get back
before the cool done run out i’ll be givin it my best test and nothin’s gonna stop me but divine intervention I reckon it’s again my turn to win some or learn some.
I won’t hesitate no more, no more, it cannot wait i’m yours
Well open up your mind and see like me open up your plans and damn you’re free look into your heart and you’ll find love love love listen to the music at the moment maybe sing with me Ah, la peaceful melody It’s your god forsaken right to be loved loved loved loved Loved
So, i won’t hesitate no more, no more, it cannot wait i’m sure there’s no need to complicate our time is short this is our fate, i’m yours
I’ve been spendin’ way too long checkin’ my tongue in the mirror and bendin’ over backwards just to try to see it clearer my breath fogged up the glass and so I drew a new face and laughed I guess what I’m a sayin’is there ain’t no better reason to rid yourself of vanity and just go with the seasons it’s what we aim to do our name is our virtue
I won’t hesitate no more, no more it cannot wait, i’m sure (there’s no need to complicate our time is short it cannot wait, i’m yours) 2x
no please don’t complicate, our time is short this is our fate, im yours. no please don’t hesitate no more, no more it cannot wait, the sky is yours!)
well open up your mind and see like me open up your plans and damn you’re free look into your heart and you’ll find love love love love listen to the music of the moment come and dance with me ah, la one big family it’s your god forsaken right to be loved, loved, loved, loved open up your mind and see like me open up your plans and damn you’re free look into your heart and you’ll find love love love love listen to the music of the moment come and dance with me ah, la happy family it’s our god forsaken right to be loved loved loved loved listen to the music of the moment come and dance with me ah, la peaceful melodies it’s you god forsaken right to be loved loved loved loved….'
Sono tuo
Bene, è un affare fatto e me ne sono proprio accorto ho provato a essere freddo ma tu se così calda che mi sono sciolto. Sono caduto proprio in quelle crepe e sto provando a tornare indietro
prima che il patto si esaurisca lo sottoporrò al mio test migliore e solo la divina provvidenza potrà fermarmi suppongo che sia ancora il mio turno di vincere qualcosa o imparare,
io non esiterò non può aspettare, sono tuo
schiarisciti le idee a vedila come la vedo io cambia i tuoi progetti e sei libera guardati nel cuore e troverai amore ascolta la musica al momento e puoi anche cantare con me ah melodia di serenità è tuo diritto divino di essere amata amata, amata
così non esiterò più mai più, non può aspettare non c’è bisogno di complicazioni, abbiamo poco tempo, questo è il nostro destino, sono tuo
ho speso troppo tempo a guardarmi allo specchio e piegandomi all’indietro solo per cercare di vederci chiaro il mio alito ha appannato il vetro così ho fatto una nuova espressione e mi sono messo a ridere suppongo che quello che sto dicendo è che non c’è una ragione migliore Di liberarti della vanità e di andare avanti naturalmente, è quello per cui siamo fatti il nostro nome è la nostra virtù
io non esiterò più, mai più non può aspettare, sono sicuro non c’è bisogno di complicazioni abbiamo poco tempo non può aspettare, sono tuo
per favore non complicare tutto, abbiamo poco tempo, questo è il destino, sono tuo
per favore non esitare più non può aspettare, il cielo è tuo
schiarisciti le idee a vedila come la vedo io cambia i tuoi progetti e sei libera guardati nel cuore e troverai amore ascolta la musica al momento e puoi anche ballare con me ah, amo una grande famiglia è tuo sacrosanto diritto di essere amata, amata amata
La canzone è del '66, parecchio famosa, venne alla ribalta grazie al film "Il Laureato", film che portò alla ribalta anche un allora giovane Dustin Hoffman, ne esiste anche una versione italiana ma direi che è meglio sorvolare... Una cosa curiosa è che da bambino ho cantato su queste note centinaia di volte allo stadio, senza conoscere la versione originale, anzi, ne ignoravo l'esistenza. Immaginatevi la bocca spalancata che mi è venuta quando l'ho sentita per la prima volta qualche anno più tardi... Cosa significa la canzone? Ah boh ditemelo voi, ho messo anche un ipotetica traduzione... Ho solo da dire che di suoni del silenzio ne esistono molti, ma in pochi sanno ascoltarli. Mi è stato detto che ne esiste uno bellissimo che io probabilmente non potrò mai conoscere. Ma so per certo che ne esiste uno, forse spaventoso, che i più non conosceranno mai, mentre io lo conosco bene.
The Sound of Silence
Hello darkness, my old friend, I've come to talk with you again, Because a vision softly creeping, Left its seeds while I was sleeping, And the vision that was planted in my brain Still remains Within the sound of silence. In restless dreams I walked alone Narrow streets of cobblestone, 'Neath the halo of a street lamp, I turned my collar to the cold and damp When my eyes were stabbed by the flash of a neon light That split the night And touched the sound of silence.
And in the naked light I saw Ten thousand people, maybe more. People talking without speaking, People hearing without listening, People writing songs that voices never share And no one dare Disturb the sound of silence.
'Fools' said I, 'You do not know Silence like a cancer grows. Hear my words that I might teach you, Take my arms that I might reach you.' But my words like silent raindrops fell, And echoed In the wells of silence
And the people bowed and prayed To the neon god they made. And the sign flashed out its warning, In the words that it was forming. And the sign said, 'The words of the prophets
are written on the subway walls And tenement halls.' And whisper'd in the sounds of silence.
Il suono del Silenzio
Salve oscurità, mia vecchia amica ho ripreso a parlarti ancora perché una visione che fa rabbrividire dolcemente ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo e la visione si è insinuata nel mio cervello e ancora persiste nel suono del silenzio
In sogni agitati camminavo da solo attraverso strade strette e ciottolose nell'alone della luce dei lampioni sollevando il bavero contro il freddo e l'umidità quando i miei occhi furono abbagliati dal flash di una luce al neon che attraversò la notte... e toccai il suono del silenzio
E nella luce pura vidi migliaia di persone, o forse più persone che parlavano senza emettere suoni persone che ascoltavano senza udire persone che scrivevano canzoni che voci non avrebbero mai cantato e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio
"Folli" dissi, "voi non sapete che il silenzio cresce come un cancro ascoltate le parole che io posso insegnarvi, aggrappatevi alle mie braccia in modo che io possa raggiungervi" Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia, e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio
e la gente si inchinava e pregava il Dio neon che avevano creato. e l'insegna proiettò il suo avvertimento, tra le parole che stava delineando. e l'insegna disse "le parole dei profeti sono scritte sui muri delle metropolitane e sui muri delle case popolari." E sussurrò nel suono del silenzio
De Andrè aveva la capacità di raccontare lucidissimi spaccati della società con pochi versi .
Cantava come se egli stesso fosse dentro il racconto o comunque come se fosse sullo stesso piano dei personaggi, sembrava guardarsi intorno e cantare ciò che vedeva. Ed è così che molte volte riesce a far vedere le cose da diversi punti di vista.
Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi, una bimba canta la canzone antica della donnaccia quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.
E se alla sua età le difetterà la competenza presto affinerà le capacità con l'esperienza dove sono andati i tempi di una volta per Giunone quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione.
Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.
Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere per dimenticare d'esser stati presi per il sedere ci sarà allegria anche in agonia col vino forte porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.
Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone forse quella che sola ti può dare una lezione quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie. Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.
Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette quando incasserai delapiderai mezza pensione diecimila lire per sentirti dire "micio bello e bamboccione".
Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli In quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.
Se tu penserai, se giudicherai da buon borghese li condannerai a cinquemila anni più le spese ma se capirai, se li cercherai fino in fondo se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo.
La foto è stata scattata da un mio amico Fotografo
Domenica 22 Giugno ore 23:30 circa, una nazione in silenzio segue con
ansia gli ultimi minuti di Italia – Spagna.
A Genova in un circolo affacciato su una piazzetta una decina di persone
segue la partita, mentre qualche bambino gioca all’esterno.
Nel silenzio due spari.
In un lago di sangue un ragazzo giace a terra morto ammazzato.
Dopo trent’anni in cui niente e nessuno erano mai riusciti a piegarlo, ha
dovuto arrendersi alla legge del piombo.
Quel ragazzo io lo conoscevo.
Aveva avuto un passato, ma aveva anche un presente. Ma per molti, prima
fra tutti la stampa, aveva solo un passato.
Pregiudicato.
Poco importa se ora aveva trent’ anni, un lavoro, una ragazza e l’intenzione
di mettere su una famiglia…
Poco importa se tutti i reati gli aveva commessi tra i 16 e i 22 anni, e
per questo aveva pagato con la galera. Galera vera, durata anni. Eppure i suoi reati
seppur gravi, erano molto meno gravi di altri reati che si sentono tutti i
giorni e che costantemente restano impuniti.
Aveva pagato con anni di vita i suoi errori.
Pregiudicato.
Basta un articolo di giornale
con una foto e la lista dei reati affianco che la gente si scatena, il punto di
vista si rovescia: “Vittima? Quale vittima era un delinquente!”
Sulla pagine web del Secolo XIX, il commento è libero e la gente spara a
zero.
Immediatamente tutti gli abitanti di quel quartiere malfamato diventano
feccia.
Alcuni commenti sono cosi pesanti che la redazione è costretta a
censurarli.
Ma
io mi chiedo fino a che punto arriva l’ignoranza?
Come
si permette gente che nemmeno lo conosceva di giudicarlo?
Cosa
sanno di lui?
Cosa
sanno di che vita ha vissuto, di come è cresciuto, di che cosa ha passato?
Cosa
sanno della vita in questo quartiere?
Un
ragazzo di trent’anni è morto.
Stia
zitta la gente viziata abituata ad avere tutto dalla vita.