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November 11
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Coldplay - Viva La Vida
E' l'ultimo singolo dell' ultimo album dei Coldplay intitolato appunto "Viva La Vida".
Niente da dire sulla canzone, è bellissima tanto che è piaciuta anche a persone che odiavano i Coldplay.
Il titolo dell' album è un omaggio a Frida Kahlo, la pittrice dal monosopracciclio che dipinse il quadro che potete vedere qui sotto soltanto otto giorni prima di morire. (quindi se lo riuscite a vedere probabilmente morirete tra otto giorni). Toccatina di rito.
La copertina dell'album invece sfoggia il quadro di Delacroix simbolo della rivoluzione francese. Perchè? La risposta sta nel testo della canzone. Se cercate su internet trovete sia versioni diverse del testo, anche in punti cruciali come per esempio la frase "I know Saint Peter won't call my name" alle volte si trova come "I know Saint Peter will call my name" sia traduzioni diverse, la maggior parte delle quali clamorosamente sbagliate.
Per grandi linee si parla di un sovrano, nella fattispecie un tiranno che dopo aver raggiunto l'apice del potere affronta la sua caduta, però non si capisce bene di chi si parli poiché il testo è pieno di metafore.
In alcuni punti sembra riferirsi a Luigi XVI data la frase "For my head on a silver plate" e il quadro in copertina, in altri invece si parla Gerusalemme e Cavalleria romana, che a me fa pensare ad Erode Antipa, figlio di Erode il grande, il quale dopo trent'anni di governo fu deposto da Caligola..,vabbè sentitevi la canzone e ditemi cosa ne pensate.
Per sentirla cliccate due volte qui sotto. .
I used to rule the world -> Ero solito dominare il Mondo Seas would rise when I gave the word -> I mari si innanzavano quando impartivo la mia parola Now in the morning I sleep alone -> Ora dormo solo nel mattino Sweep the streets I used to own -> Spazzo le strade che ero solito possedere.
I used to roll the dice -> Ero solito lanciare il dado. Feel the fear in my enemies eyes -> Avvertire la paura negli occhi dei miei nemici Listen as the crowd would sing: -> Stare ad ascoltare con quanta voglia la folla voleva cantare "Now the old king is dead! Long live the king!" ->-" Il vecchio re è morto, lunga vita al re!"
One minute I held the key -> Per un minuto ressi la chiave Next the walls were closed on me -> Successivamente i muri furono chiusi su di me And I discovered that my castles stand-> E ho scoperto che i miei castelli erano posti Upon pillars of salt, and pillars of sand ->-Su pilastri di sale e pilastri di sabbia
I hear Jerusalem bells are ringing -> Odo le campane di Gerusalemme Roman Cavalry choirs are singing -> La cavalleria romana sta cantando. Be my mirror my sword and shield -> Sii il mio specchio, sii la mia spada il mio scudo. My missionaries in a foreign field -> I miei missionari in terra straniera For some reason I can't explain- > Per qualche ragione che non riesco a spiegare Once you know there was never, never an honest word ->-Una volta che tu saprai che non vi fu mai, mai una parola onesta That was when I ruled the world -> Quel momento è quando io dominavo il mondo. (Ohhh)
It was the wicked and wild wind -> Vi fu un vento folle e selvaggio Blew down the doors to let me in.-> Che fece cadere le porte per farmi entrare ( nelle case dei sudditi) Shattered windows and the sound of drums -> Finestre rotte e il suono dei tamburi People could not believe what I'd become -> Il popolo non riusciva a credere cosa stessi diventando Revolutionaries Wait -> I Rivoluzionari aspettano For my head on a silver plate -> La mia testa su un piatto d’argento Just a puppet on a lonely string -> ( sono) solo un pupazzo su un sottile filo Oh who would ever want to be king? ->-Oh chi volle mai essere re? ( ora che il re, l'autore della canzone stà per morire)
I hear Jerusalem bells are ringing -> Odo le campane di Gerusalemme che stanno suonando. Roman Cavalry choirs are singing -> La cavalleria romana sta cantando. Be my mirror my sword and shield -> Sii il mio specchio, la mia spada il mio scudo. My missionaries in a foreign field -> I miei missionari in suolo straniero For some reason I can not explain -> Per alcune ragioni che non riesco a speigare I know Saint Peter won't call my name -> So che San Pietro non chiamerà il mio nome Never an honest word ->-Mai ( dissi) una parola onesta And that was when I ruled the world -> E questo fu quando governai il mondo (Ohhhhh Ohhh Ohhh)
I hear Jerusalem bells are ringing -> Odo le campane di Gerusalemme che stanno suonando. Roman Cavalry choirs are singing -> La cavalleria romana sta cantando. Be my mirror my sword and shield -> Sii il mio specchio, la mia spada il mio scudo. My missionaries in a foreign field -> I miei missionari in suolo straniero For some reason I can not explain -> Per alcune ragioni che non riesco a speigare I know Saint Peter won't call my name -> So che San Pietro non chiamerà il mio nome Never an honest word -> Mai ( dissi) una parola onesta And that was when I ruled the world -> E questo fu quando governai il mondo
| August 11
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Visto che effettivamente posto sempre canzoni "vecchie" oggi metto questa bella canzone uscita recentemente, un po reggae un pò pop... Il significato della canzone sta tutto nei versi :
“No please don’t complicate, our time is short this is our fate, im yours. no please don’t hesitate no more, no more it cannot wait, the sky is yours
Well open up your mind and see like me open up your plans and damn you’re free look into your heart and you’ll find love love love”..
Interpretazione romantica: Un ragazzo cerca di convincere una ragazza a lasciarsi andare e ad accettare il suo amore. Interpretazione mia: Parole dolci di un esperto donnaiolo estivo che cerca di convincere una qualche sua preda a mollargliela prima che parta. ...our time is short...
I'm Yours
Jason Mraz
Versione con Audio Qui
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I'm Yours
Well, you done done me and you bet I felt it I tried to be chill but your so hot that i melted I fell right through the cracks, and i’m tryin to get back
before the cool done run out i’ll be givin it my best test and nothin’s gonna stop me but divine intervention I reckon it’s again my turn to win some or learn some.
I won’t hesitate no more, no more, it cannot wait i’m yours
Well open up your mind and see like me open up your plans and damn you’re free look into your heart and you’ll find love love love listen to the music at the moment maybe sing with me Ah, la peaceful melody It’s your god forsaken right to be loved loved loved loved Loved
So, i won’t hesitate no more, no more, it cannot wait i’m sure there’s no need to complicate our time is short this is our fate, i’m yours
I’ve been spendin’ way too long checkin’ my tongue in the mirror and bendin’ over backwards just to try to see it clearer my breath fogged up the glass and so I drew a new face and laughed I guess what I’m a sayin’is there ain’t no better reason to rid yourself of vanity and just go with the seasons it’s what we aim to do our name is our virtue
I won’t hesitate no more, no more it cannot wait, i’m sure (there’s no need to complicate our time is short it cannot wait, i’m yours) 2x
no please don’t complicate, our time is short this is our fate, im yours. no please don’t hesitate no more, no more it cannot wait, the sky is yours!)
well open up your mind and see like me open up your plans and damn you’re free look into your heart and you’ll find love love love love listen to the music of the moment come and dance with me ah, la one big family it’s your god forsaken right to be loved, loved, loved, loved open up your mind and see like me open up your plans and damn you’re free look into your heart and you’ll find love love love love listen to the music of the moment come and dance with me ah, la happy family it’s our god forsaken right to be loved loved loved loved listen to the music of the moment come and dance with me ah, la peaceful melodies it’s you god forsaken right to be loved loved loved loved….'
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Sono tuo
Bene, è un affare fatto e me ne sono proprio accorto ho provato a essere freddo ma tu se così calda che mi sono sciolto. Sono caduto proprio in quelle crepe e sto provando a tornare indietro
prima che il patto si esaurisca lo sottoporrò al mio test migliore e solo la divina provvidenza potrà fermarmi suppongo che sia ancora il mio turno di vincere qualcosa o imparare,
io non esiterò non può aspettare, sono tuo
schiarisciti le idee a vedila come la vedo io cambia i tuoi progetti e sei libera guardati nel cuore e troverai amore ascolta la musica al momento e puoi anche cantare con me ah melodia di serenità è tuo diritto divino di essere amata amata, amata
così non esiterò più mai più, non può aspettare non c’è bisogno di complicazioni, abbiamo poco tempo, questo è il nostro destino, sono tuo
ho speso troppo tempo a guardarmi allo specchio e piegandomi all’indietro solo per cercare di vederci chiaro il mio alito ha appannato il vetro così ho fatto una nuova espressione e mi sono messo a ridere suppongo che quello che sto dicendo è che non c’è una ragione migliore Di liberarti della vanità e di andare avanti naturalmente, è quello per cui siamo fatti il nostro nome è la nostra virtù
io non esiterò più, mai più non può aspettare, sono sicuro non c’è bisogno di complicazioni abbiamo poco tempo non può aspettare, sono tuo
per favore non complicare tutto, abbiamo poco tempo, questo è il destino, sono tuo
per favore non esitare più non può aspettare, il cielo è tuo
schiarisciti le idee a vedila come la vedo io cambia i tuoi progetti e sei libera guardati nel cuore e troverai amore ascolta la musica al momento e puoi anche ballare con me ah, amo una grande famiglia è tuo sacrosanto diritto di essere amata, amata amata
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| July 28
La canzone è del '66, parecchio famosa, venne alla ribalta grazie al film "Il Laureato", film che portò alla ribalta anche un allora giovane Dustin Hoffman, ne esiste anche una versione italiana ma direi che è meglio sorvolare... Una cosa curiosa è che da bambino ho cantato su queste note centinaia di volte allo stadio, senza conoscere la versione originale, anzi, ne ignoravo l'esistenza. Immaginatevi la bocca spalancata che mi è venuta quando l'ho sentita per la prima volta qualche anno più tardi... Cosa significa la canzone? Ah boh ditemelo voi, ho messo anche un ipotetica traduzione... Ho solo da dire che di suoni del silenzio ne esistono molti, ma in pochi sanno ascoltarli. Mi è stato detto che ne esiste uno bellissimo che io probabilmente non potrò mai conoscere. Ma so per certo che ne esiste uno, forse spaventoso, che i più non conosceranno mai, mentre io lo conosco bene.
The Sound of Silence
Simon & Garfunkel Versione con Audio Qui
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The Sound of Silence
Hello darkness, my old friend, I've come to talk with you again, Because a vision softly creeping, Left its seeds while I was sleeping, And the vision that was planted in my brain Still remains Within the sound of silence. In restless dreams I walked alone Narrow streets of cobblestone, 'Neath the halo of a street lamp, I turned my collar to the cold and damp When my eyes were stabbed by the flash of a neon light That split the night And touched the sound of silence.
And in the naked light I saw Ten thousand people, maybe more. People talking without speaking, People hearing without listening, People writing songs that voices never share And no one dare Disturb the sound of silence.
'Fools' said I, 'You do not know Silence like a cancer grows. Hear my words that I might teach you, Take my arms that I might reach you.' But my words like silent raindrops fell, And echoed In the wells of silence
And the people bowed and prayed To the neon god they made. And the sign flashed out its warning, In the words that it was forming. And the sign said, 'The words of the prophets
are written on the subway walls And tenement halls.' And whisper'd in the sounds of silence. |
Il suono del Silenzio
Salve oscurità, mia vecchia amica ho ripreso a parlarti ancora perché una visione che fa rabbrividire dolcemente ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo e la visione si è insinuata nel mio cervello e ancora persiste nel suono del silenzio
In sogni agitati camminavo da solo attraverso strade strette e ciottolose nell'alone della luce dei lampioni sollevando il bavero contro il freddo e l'umidità quando i miei occhi furono abbagliati dal flash di una luce al neon che attraversò la notte... e toccai il suono del silenzio
E nella luce pura vidi migliaia di persone, o forse più persone che parlavano senza emettere suoni persone che ascoltavano senza udire persone che scrivevano canzoni che voci non avrebbero mai cantato e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio
"Folli" dissi, "voi non sapete che il silenzio cresce come un cancro ascoltate le parole che io posso insegnarvi, aggrappatevi alle mie braccia in modo che io possa raggiungervi" Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia, e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio
e la gente si inchinava e pregava il Dio neon che avevano creato. e l'insegna proiettò il suo avvertimento, tra le parole che stava delineando. e l'insegna disse "le parole dei profeti sono scritte sui muri delle metropolitane e sui muri delle case popolari." E sussurrò nel suono del silenzio
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| July 03
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De Andrè aveva la capacità di raccontare lucidissimi spaccati della società con pochi versi .
Cantava come se egli stesso fosse dentro il racconto o comunque come se fosse sullo stesso piano dei personaggi, sembrava guardarsi intorno e cantare ciò che vedeva. Ed è così che molte volte riesce a far vedere le cose da diversi punti di vista.
La Città vecchia
Fabrizio De André
Versione con Audio QUI
Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi, una bimba canta la canzone antica della donnaccia quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.
E se alla sua età le difetterà la competenza presto affinerà le capacità con l'esperienza dove sono andati i tempi di una volta per Giunone quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione.
Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.
Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere per dimenticare d'esser stati presi per il sedere ci sarà allegria anche in agonia col vino forte porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.
Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone forse quella che sola ti può dare una lezione quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie. Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.
Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette quando incasserai delapiderai mezza pensione diecimila lire per sentirti dire "micio bello e bamboccione".
Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli In quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.
Se tu penserai, se giudicherai da buon borghese li condannerai a cinquemila anni più le spese ma se capirai, se li cercherai fino in fondo se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo.
La foto è stata scattata da un mio amico Fotografo | May 31
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Amo molto le sue canzoni, meno il personaggio, nell'ultimo periodo molto pieno di se.
Canzoni ne ha scritte molte, alcune bellissime, Tra queste rimmel è la mia preferita.
Rimmel
Francesco De Gregori
Versione con Audio QUI
E qualcosa rimane, fra le pagine chiare e le pagine scure. E cancello il tuo nome dalla mia facciata, e confondo i miei alibi e le tue ragioni. i miei alibi e le tue ragioni. Chi mi ha fatto le carte, mi ha chiamato vincente, ma uno zingaro, è un trucco. E' un futuro invadente, fossi stato un po' più giovane l'avrei distrutto con la fantasia, l'avrei stracciato con la fantasia. Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro. Ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo, li puoi nascondere o giocare come vuoi, o farli rimanere buoni amici come noi. Santa voglia di vivere, e dolce venere di Rimmel. Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi, se per caso avevo ancora quella foto, in cui tu sorridevi e non guardavi. Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia e sulla tua persona, e quando io, senza capire ho detto "si", hai detto: "é tutto quel che hai di me", è tutto quel che ho di te. Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo, la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro. Ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo, li puoi nascondere o giocare con chi vuoi, o farli rimanere buoni amici, come noi.
| April 25
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Oggi è il 25 Aprile e per rendere omaggio a questa data posto una canzone dei Modena City Ramblers intitolata "Il sentiero".
La canzone fa riferimento al libro "Il sentiero dei nidi di ragno" di Italo Calvino.
Calvino partecipò alla resistenza nelle colline liguri e finita la guerra, a soli 24 anni scrisse e pubblicò questo libro che tratta appunto di una storia ambientata tra i partigiani. Il significato della canzone sta tutto nell'ultima strofa, i partigiani hanno fatto la storia del nostro paese anche se qualcuno si rifiuta di accettarlo.
Il Sentiero
M.C.R
Versione con Audio QUI
Lungo il sentiero dei nidi di ragno passa la storia di un giovane uomo passa la scelta di chi se n'è andato sui monti per la resistenza
Erano i mesi del dopo settembre quando il re fuggì sulla nave furono anni di lutti e dolore di coraggio e di patimenti
Quante sono le strade che partono dai nidi di ragno qual'è stato il prezzo pagato per chi ha scelto di andare lontano portami ancora là dove il vento è pronto a soffiare a trovare ogni passo perduto lungo il senitero dei nidi di ragno
Uomo contro uomo il furore che cresce nel cuore il mondo si divide e la guerra non lascia parole Italo sogna un futuro dove non si dovrà più sparare ma intanto seduto al divano coi compagni pulisce il fucile
Quante sono le strade che partono dai nidi di ragno qual'è stato il prezzo pagato per chi ha scelto di andare lontano portami ancora là dove il vento è pronto a soffiare a trovare ogni passo perduto lungo il senitero dei nidi di ragno
Lungo il sentiero dei nidi di ragno nasce la storia di questo paese nasce dal fuoco della rivolta dal sogno di chi non si è arreso
| April 23
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"L'avvelenata" è una canzone che nacque nel 1975 in seguito ad un moto d'ira che Guccini ebbe nei confronti di un critico musicale, tale Riccardo Bertoncelli che aveva malamente recensito il suo ultimo album, e lo aveva anche attaccato personalmente, accusandolo di essersi venduto. La canzone non era destinata ad essere pubblicata ma solo cantata nei concerti, ma poi, dato il grande successo che ebbe fu pubblicata. In seguito i due si incontrarono e, dopo una serata passata insieme a bere del buon vino, si chiarirono; Guccini disse che avrebbe tolto il nome dalla canzone ma Bertoncelli rifiutò. Personalmente amo molto questa canzone, soprattutto per quello che ci si può trovare leggendo bene tra le righe.
L'Avvelenata
Francesco Guccini
Versione con Audio QUI
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...
Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...
Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...
Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!
Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni...
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare: ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!
| April 17
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Chiudo la parentesi politica per tornare a dedicarmi alla musica.
Questa volta devo fare un omaggio ad Elio e le storie tese che hanno da poco pubblicato il nuovo disco. Irriverente e geniale come sempre.
Questa volta si sono superati inserendo 4 intermezzi chiamati "effetto memoria", uno per ogni stagione. Eccovene uno.
Effetto Memoria (Primavera)
Ti ricordi cosa ho detto nella strofa precedente? Ti parlavo di un concetto ma non mi ritorna in mente. Era come un qualche cosa che riguarda i miei primordi... forse tu te lo ricordi.
Non mi scordo del futuro, non prevedo il mio passato, mi ricordo del presente
solo che non serve a niente.
| April 13
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Qualcuno era Comunista
Bellissimo monologo del "signor G" un grande pensatore, che da tempo aveva capito la strada che ormai aveva preso la sinistra Italiana...
Chissà cosa penserebbe oggi del Pd e del suo leader, che tutto sembrano tranne un partito di sinistra...
Povero Gaber, ha dovuto arrendersi a due malattie...
Uh? No, non è vero, io non ho niente da rimproverarmi. Voglio dire... non mi sembra di aver fatto delle cose gravi. La mia vita? Una vita normale. Non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo, non ho ammazzato nessuno, figuriamoci!... Qualche atto impuro ma è normale no? Lavoro, ho una famiglia, pago le tasse. Non mi sembra di avere delle colpe... non vado neanche a caccia! Uh? Ah, voi parlavate di prima! Ah... ma prima... ma prima mi sono comportato come tutti. Come mi vestivo? Mi vestivo, mi vestivo come ora… beh non proprio come ora, un po’ più… sì, jeans, maglione, l’eskimo. Perché? Non va bene? Era comodo. Cosa cantavo? Questa poi, volete sapere cosa cantavo. Ma sì certo, anche canzoni popolari, sì… “Ciao bella ciao”. Devo parlar più forte? Sì, “Ciao bella ciao” l’ho cantata, d’accordo, e anche l’“Internazionale”, però in coro eh! Sì, quello sì, lo ammetto, sì, ci sono andato, sì, li ho visti anch’io gli Inti Illimani... però non ho pianto! Come? Se in camera ho delle foto? Che discorsi, certo, le foto dei miei genitori, mia moglie, mia… Manifesti? Non mi pare... Forse uno, piccolo proprio... Che Guevara. Ma che cos’è, un processo questo qui? No, no, no, io quello no, io il pugno non l’ho mai fatto, il pugno no, mai. Beh insomma, una volta ma… un pugnettino, rapido proprio… Come? Se ero comunista? Eh. Mi piacciono le domande dirette! Volete sapere se ero comunista? No, no finalmente perché adesso non ne parla più nessuno, tutti fanno finta di niente e invece è giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte, ohhh! Se ero comunista. Mah! In che senso? No, voglio dire… Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia. Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no. Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il Paradiso Terrestre. Qualcuno era comunista perché si sentiva solo. Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica. Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti. Qualcuno era comunista perché “La Storia è dalla nostra parte!”. Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto. Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto. Qualcuno era comunista perché prima era fascista. Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano ma lontano. Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona. Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona. Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo. Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari. Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio. Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio. Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio. Qualcuno era comunista perché la borghesia il proletariato la lotta di classe. Facile no? Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopo domani sicuramente… Qualcuno era comunista perché “Viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tse-Tung”. Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre. Qualcuno era comunista perché guardava sempre Rai Tre. Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione. Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto. Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini. Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il “materialismo dialettico” per il “Vangelo secondo Lenin”. Qualcuno era comunista perché era convinto d’avere dietro di sé la classe operaia. Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri. Qualcuno era comunista perché c’era il grande Partito Comunista. Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande Partito Comunista. Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio. Qualcuno era comunista perché abbiamo il peggiore Partito Socialista d’Europa. Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi solo l’Uganda. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi viscidi e ruffiani. Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera. Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista. Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia. Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro. Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana. Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita. Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita. No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici. E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito. Due miserie in un corpo solo. | March 26
The end
Jim Morrison
Versione con Audio QUI
This is the end Beautiful friend This is the end My only friend, the end
Of our elaborate plans, the end Of everything that stands, the end No safety or surprise, the end Ill never look into your eyes...again
Can you picture what will be So limitless and free Desperately in need...of some...strangers hand In a...desperate land
Lost in a roman...wilderness of pain And all the children are insane All the children are insane Waiting for the summer rain, yeah
Theres danger on the edge of town Ride the kings highway, baby Weird scenes inside the gold mine Ride the highway west, baby
Ride the snake, ride the snake To the lake, the ancient lake, baby The snake is long, seven miles Ride the snake...hes old, and his skin is cold
The west is the best The west is the best Get here, and well do the rest
The blue bus is callin us The blue bus is callin us Driver, where you taken us
The killer awoke before dawn, he put his boots on He took a face from the ancient gallery And he walked on down the hall He went into the room where his sister lived, and...then he Paid a visit to his brother, and then he He walked on down the hall, and And he came to a door...and he looked inside Father, yes son, I want to kill you Mother...i want to...fuck you
Cmon baby, take a chance with us Cmon baby, take a chance with us Cmon baby, take a chance with us And meet me at the back of the blue bus Doin a blue rock On a blue bus Doin a blue rock Cmon, yeah
Kill, kill, kill, kill, kill, kill
This is the end Beautiful friend This is the end My only friend, the end
It hurts to set you free But youll never follow me The end of laughter and soft lies The end of nights we tried to die
This is the end
Apre e chiude il film "Apocalypse now", un capolavoro con cui si sposa perfettamente.
Ognuno ci vede quel che gli pare.
Chi la considera un riferimento reale alla fine del mondo, chi la semplice fine di una relazione sentimentale, chi dei riferimenti (molto chiari direi) al complesso di Edipo.
L'unica cosa che posso dire è che ogni volta che vedo la scena iniziale del film mi vengono i brividi: la musica lascia leggermente il passo al suono continuo e opprimente delle eliche, suono volutamente sfasato rispetto all'immagine, capolavoro della fotografia... | March 18
Redemption songs
Bob Marley
Versione con Audio e Traduzione QUI
Old pirates, yes, they rob I;
Sold I to the merchant ships, Minutes after they took I From the bottomless pit. But my hand was made strong By the 'and of the Almighty. We forward in this generation Triumphantly. Won't you help to sing These songs of freedom? - 'Cause all I ever have: Redemption songs; Redemption songs.
Emancipate yourselves from mental slavery; None but ourselves can free our minds. Have no fear for atomic energy, 'Cause none of them can stop the time. How long shall they kill our prophets, While we stand aside and look? Ooh! Some say it's just a part of it: We've got to de book.
Won't you help to sing These songs of freedom? - 'Cause all I ever have: Redemption songs; Redemption songs; Redemption songs.
Emancipate yourselves from mental slavery; None but ourselves can free our mind. Wo! Have no fear for atomic energy, 'Cause none of them-a can-a stop-a the time. How long shall they kill our prophets, While we stand aside and look? Yes, some say it's just a part of it: We've got to fulfil de book. Won't you help to sing Dese songs of freedom? - 'Cause all I ever had: Redemption songs - All I ever had: Redemption songs: These songs of freedom, Songs of freedom.
Secondo me la migliore canzone acustica al mondo. |
March 13
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Sweet Sir Galahad
Joan Baez
Versione con Audio QUI
Sweet Sir Galahad came in through the window in the night when the moon was in the yard. He took her hand in his and shook the long hair from his neck and he told her she'd been working much too hard. It was true that ever since the day her crazy man had passed away to the land of poet's pride, she laughed and talked a lot with new people on the block but always at evening time she cried.
And here's to the dawn of their days.
She moved her head a little down on the bed until it rested softly on his knee. And there she dropped her smile and there she sighed awhile, and told him all the sadness of those years that numbered three. Well you know I think my fate's belated because of all the hours I waited for the day when I'd no longer cry. I get myself to work by eight but oh, was I born too late, and do you think I'll fail at every single thing I try?
And here's to the dawn of their days.
He just put his arm around her and that's the way I found her eight months later to the day. The lines of a smile erased the tear tracks upon her face, a smile could linger, even stay. Sweet Sir Galahad went down with his gay bride of flowers, the prince of the hours of her lifetime.
And here's to the dawn of their days, of their days. Galahad è un eroico personaggio della letteratura del ciclo bretone, figlio di Lancillotto ed Elena di Corbenic. Elena riesce a passare la notte con Lancillotto assumendo le sembianze di Ginevra di cui lui era innamorato. Galahad diventerà poi un cavaliere della tavola rotonda, a cui Re Artù affiderà la ricerca del Graal... La canzone in realtà è dedicata al fidanzato della sorella di Joan Baez, la quale faceva entrare il proprio amante dalla finestra della sua camera. L'avventuroso gesto compiuto dal ragazzo ricordò all'autrice l’eroe medioevale.
| February 27 Crêuza de mä
Fabrizio de André
Versione con audio Qui
Disco tutto in Genovese quello di Faber,in collaborazione con Pagani, contenente "Crêuza de mä".
Genovese talmente stretto e ricercato nelle parole, come solo Faber sapeva fare, che all'ascolto risultava a volte di difficile comprensione anche ai genovesi stessi; il passato è d'obbligo visto che ormai il dialetto genovese sta lentamente scomparendo.
Il disco è una sorta di celebrazione della cultura musicale mediterranea, messa in atto con l'utilizzo di strumenti tipici di quest'area, uniti insieme però per la prima volta.
E' stato scelto il genovese non solo perchè era il dialetto di Faber, ma anche perchè era uno dei più adatti a rappresentare il mediterraneo in quanto i genovesi sono da sempre popolo di navigatori e la loro lingua si è formata dall'unione di vari idiomi dell'area mediterranea, che vanno dal portoghese (da cui i genovesi hanno preso, o dato, anche qualche altra caratteristica) all'arabo (basta pensare che la squadra di calcio turca "Galatasaray" prende il nome dal quartiere Galata fondato dai genovesi a Bisanzio)
Proprio per ciò fu premiato nell' anno della sua uscita (1984) come miglior disco italiano e miglior disco europeo. Recentemente è stato anche premiato dalla rivista "Musica & Dischi" come miglior disco italiano degli anni Ottanta..
Una piccola rivalsa nei confronti di quel poeta che diceva:
"Ahi Genovesi, uomini diversi d'ogne costume e pien d'ogni magagna, perché non siete voi del mondo spersi?"
Divina Commedia - Inferno (XXXIII, 151 – 157)
February 09
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Suzanne
Leonard Cohen
Versione con audio Qui
Suzanne takes you down to her place near the river You can hear the boats go by You can spend the night beside her And you know that she's half crazy But that's why you want to be there And she feeds you tea and oranges That come all the way from China And just when you mean to tell her That you have no love to give her Then she gets you on her wavelength And she lets the river answer That you've always been her lover And you want to travel with her And you want to travel blind And you know that she will trust you For you've touched her perfect body with your mind. And Jesus was a sailor When he walked upon the water And he spent a long time watching From his lonely wooden tower And when he knew for certain Only drowning men could see him He said "All men will be sailors then Until the sea shall free them" But he himself was broken Long before the sky would open Forsaken, almost human He sank beneath your wisdom like a stone And you want to travel with him And you want to travel blind And you think maybe you'll trust him For he's touched your perfect body with his mind.
Now Suzanne takes your hand And she leads you to the river She is wearing rags and feathers From Salvation Army counters And the sun pours down like honey On our lady of the harbour And she shows you where to look Among the garbage and the flowers There are heroes in the seaweed There are children in the morning They are leaning out for love And they will lean that way forever While Suzanne holds the mirror And you want to travel with her And you want to travel blind And you know that you can trust her For she's touched your perfect body with her mind.
| January 11
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A nove anni dalla sua scomparsa, la sua voce e la sua poesia continuano a vivere, Grazie Faber.

Il Sogno di Maria
Fabrizio De André
Versione con Audio
Nel Grembo umido, scuro del tempio, l'ombra era fredda, gonfia d'incenso; l'angelo scese, come ogni sera, ad insegnarmi una nuova preghiera: poi, d'improvviso, mi sciolse le mani e le mie braccia divennero ali, quando mi chiese - Conosci l'estate io, per un giorno, per un momento, corsi a vedere il colore del vento.
Volammo davvero sopra le case, oltre i cancelli, gli orti, le strade, poi scivolammo tra valli fiorite dove all'ulivo si abbraccia la vite.
Scendemmo là, dove il giorno si perde a cercarsi da solo nascosto tra il verde, e lui parlò come quando si prega, ed alla fine d'ogni preghiera contava una vertebra della mia schiena.
Le ombre lunghe dei sacerdoti costrinsero il sogno in un cerchio di voci. Con le ali di prima pensai di scappare ma il braccio era nudo e non seppe volare: poi vidi l'angelo mutarsi in cometa e i volti severi divennero pietra, le loro braccia profili di rami, nei gesti immobili d'un altra vita, foglie le mani, spine le dita.
Voci di strada, rumori di gente, mi rubarono al sogno per ridarmi al presente. Sbiadì l'immagine, stinse il colore, ma l'eco lontana di brevi parole ripeteva d'un angelo la strana preghiera dove forse era sogno ma sonno non era
- Lo chiameranno figlio di Dio - Parole confuse nella mia mente, svanite in un sogno, ma impresse nel ventre."
E la parola ormai sfinita si sciolse in pianto, ma la paura dalle labbra si raccolse negli occhi semichiusi nel gesto d'una quiete apparente che si consuma nell'attesa d'uno sguardo indulgente.
E tu, piano, posati le dita all'orlo della sua fronte: i vecchi quando accarezzano hanno il timore di far troppo forte.
| January 02
Accidenti... fino ad oggi ho messo diverse canzoni con rispettivo testo nel blog, canzoni che amo e che ovviamente giudico bellissime, perchè credo che le persone si possano conoscere piu' per quello che amano che per quello che dicono di essere, ma mi accorgo solo ora di non aver mai messo la canzone che ormai considero la mia preferita in assoluto: "Il testamento di Tito" di De Andrè. A chi non la conoscesse consiglio vivamente di sentirla, ne ha fatte diverse versioni con arrangiamenti molto diversi, la mia preferita è quella realizzata in collaborazione con la Pfm, (potete sentirla cliccando su Versione con Audio) nella quale è stato anche inserito un pezzo musicato appartenete ad un altra canzone di De andrè che si intitola "Maria nella Bottega del Falegname" Non dico niente di De Andrè perchè ogni parola sarebbe sprecata.
Il Testamento di Tito
Fabrizio De André
Versione con Audio
Non avrai altro Dio, all'infuori di me, spesso mi ha fatto pensare: genti diverse, venute dall'est dicevan che in fondo era uguale. Credevano a un altro diverso da te, e non mi hanno fatto del male. Credevano a un altro diverso da te e non mi hanno fatto del male.
Non nominare il nome di Dio, non nominarlo invano. Con un coltello piantato nel fianco gridai la mia pena e il suo nome: ma forse era stanco, forse troppo occupato e non ascoltò il mio dolore. Ma forse era stanco, forse troppo lontano davvero, lo nominai invano.
Onora il padre. Onora la madre e onora anche il loro bastone, bacia la mano che ruppe il tuo naso perché le chiedevi un boccone: quando a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore. Quando a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste. Facile per noi ladroni entrare nei templi che rigurgitan salmi di schiavi e dei loro padroni senza finire legati agli altari sgozzati come animali. Senza finire legati agli altari sgozzati come animali.
Il quinto dice "non devi rubare" e forse io l'ho rispettato vuotando in silenzio, le tasche già gonfie di quelli che avevan rubato. Ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri, nel nome di Dio. Ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri, nel nome di Dio.
Non commettere atti che non siano puri cioè non disperdere il seme. Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede: poi la voglia svanisce ed il figlio rimane e tanti ne uccide la fame. Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore, ma non ho creato dolore.
Il settimo dice "non ammazzare" se del cielo vuoi essere degno. guardatela oggi, questa legge di Dio, tre volte inchiodata nel legno. guardate la fine di quel nazareno, e un ladro non muore di meno. Guardate la fine di quel nazareno, e un ladro non muore di meno.
Non dire falsa testimonianza e aiutali a uccidere un uomo. Lo sanno a memoria il diritto divino e scordano sempre il perdono. Ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore. Ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri, non desiderarne la sposa. Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi che hanno una donna e qualcosa: nei letti degli altri, già caldi d'amore non ho provato dolore. L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio mi toglie il dolore dagli occhi e scivola il sole al di là delle dune a violentare altre notti: io nel vedere quest'uomo che muore, madre, io provo dolore. Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l'amore.
| December 14 Hurt
Hurt
Johnny Cash (Cover Nine Inch Nails)
I hurt myself today, to see if i still feel, I focus on the pain, the only thing thats real,
The needle tears a hole, the old familiar sting, try to kill it all away, but I remember everything,
(Chorus) what have I become, my sweetest friend, everyone i know, goes away in the end,
and you could have it all, my empire of dirt, I will let you down, I will make you hurt,
I wear this crown of thorns, upon my liars chair, full of broken thoughts, I cannot repair,
beneath the stains of time, the feelings dissapear, you are someone else, I am still right here,
What have I become, my sweetest friend, everyone I know, goes away in the end,
and you could have it all, my empire of dirt, I will let you down, I will make you hurt,
if I could start again, a million miles away, I will keep myself, I would find a way December 11 Led Zeppelin - Stairway to Heaven
Bellissima canzone scritta dal gruppo britannico nel ’71, molto famosa anche perché avvolta da molti misteri lo stesso Plant ha dichiarato di non sapere bene cosa ha scritto, Ho sentito molte versioni sulla sua nascita, la più accreditata è questa: La canzone è nata intorno ad un fuoco,Jimmy Page stava suonando accordi a ruota libera quando Plant ha iniziato a scrivere (quasi posseduto a quanto si dice) e così è nato il testo. Questo ha al suo interno diversi riferimenti ad alcune opere letterarie, dalla Bibbia a Wordsworth fino ai libri di magia celtica che Robert stava leggendo in quel periodo…secondo alcuni contiene anche dei versi satanici e messaggi subliminali. Furono infatti accusati di satanismo, e certi sostengono che alcuni versi ascoltati al contrario siano delle chiare ovazioni a Satana…proprio come capitò ai Beatles qualche anno prima. E come i Beatles, anche i Led non hanno mai confermato queste voci lasciando il tutto in un alone di mistero che ha contribuito a dare ancora piu fama alla canzone. Comunque ecco qui musica testo e traduzione:
Theres a lady whos sure All that glitters is gold And shes buying a stairway to heaven. When she gets there she knows If the stores are all closed With a word she can get what she came for. Ooh, ooh, and shes buying a stairway to heaven.
Theres a sign on the wall But she wants to be sure cause you know sometimes words have two meanings. In a tree by the brook Theres a songbird who sings, Sometimes all of our thoughts are misgiven. Ooh, it makes me wonder, Ooh, it makes me wonder.
Theres a feeling I get When I look to the west, And my spirit is crying for leaving. In my thoughts I have seen Rings of smoke through the trees, And the voices of those who standing looking. Ooh, it makes me wonder, Ooh, it really makes me wonder.
And its whispered that soon If we all call the tune Then the piper will lead us to reason. And a new day will dawn For those who stand long And the forests will echo with laughter.
If theres a bustle in your hedgerow Dont be alarmed now, Its just a spring clean for the may queen. Yes, there are two paths you can go by But in the long run Theres still time to change the road youre on. And it makes me wonder.
Your head is humming and it wont go In case you dont know, The pipers calling you to join him, Dear lady, can you hear the wind blow, And did you know Your stairway lies on the whispering wind.
And as we wind on down the road Our shadows taller than our soul. There walks a lady we all know Who shines white light and wants to show How evrything still turns to gold. And if you listen very hard The tune will come to you at last. When all are one and one is all To be a rock and not to roll.
TRADUZIONE:
Scala per il Paradiso
C'è una signora sicura che tutto ciò che luccica sia oro Ha intenzione di comprare una scala per raggiungere il Paradiso E quando vi arriva sa, Se i magazzini sono chiusi, Che con una parola può avere ciò per cui è venuta.
C'è una scritta sul muro Ma lei vuole essere sicura Perché come sai a volte le parole hanno due significati. Su un albero vicino al ruscello c'è un uccello che canta di quando in quando. Tutti i nostri pensieri sono sospetti.
C'è un sentimento che provo quando guardo verso Ovest E la mia anima chiede di partire Nei miei pensieri non ho mai visto spirali di fumo Attraverso gli alberi. E le voci di quelli che stanno a guardare.
E' presto, così si mormora, se tutti intoniamo la musica giusta Il pifferaio ci guiderà alla ragione E un nuovo giorno spunterà per quelli Che stavano aspettando da tanto. E le foreste echeggeranno di risate.
Questo mi stupisce.
Se c'è una via vai sul tuo sentiero Non ti allarmare Sono solo i preparativi per la festa di maggio Si, ci sono due strade che puoi percorrere Ma a lungo andare Hai ancora tempo per cambiare strada.
La tua testa ronza ed il ronzio non se ne andrà - nel caso non lo sapessi Il pifferaio ti sta chiamando, vuole che tu vada da lui. Cara signora, senti il vento soffiare E lo sapevi Che la tua scala è fatta di vento che sussurra.
E scendiamo per strada Con l'anima più piccola dell'ombra Là cammina una signora che tutti conosciamo Che fa splendere la luce e vuol dimostrare Che tutto continua a tramutarsi in oro. E se ascolti molto attentamente Prima o poi la melodia giungerà a te Quando tutti sono uno e una cosa sola è tutto Essere saldi come una roccia e non un sasso che rotola.
Ha intenzione di comprare una scala per raggiungere il Paradiso
Un Particolare ringraziamento a Mr. Gready
December 08
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I WALK THE LINE
>> Traduzione e Versione con audio <<
I keep a close watch on this heart of mine I keep my eyes wide open all the time I keep the ends out for the tie that binds Because you're mine, I walk the line
I find it very, very easy to be true I find myself alone when each day is through Yes, I'll admit that I'm a fool for you Because you're mine, I walk the line
As sure as night is dark and day is light I keep you on my mind both day and night And happiness I've known proves that it's right Because you're mine, I walk the line
You've got a way to keep me on your side You give me cause for love that I can't hide For you I know I'd even try to turn the tide Because you're mine, I walk the line
I keep a close watch on this heart of mine I keep my eyes wide open all the time I keep the ends out for the tie that binds Because you're mine, I walk the line
| December 05 Iz, la voce più bella
Over the rainbow - Wonderful world
Israel Kamakawiwo’ole
Somewhere over the rainbow Way up high And the dreams that you dreamed of Once in a lullaby Somewhere over the rainbow Blue birds fly And the dreams that you dreamed of Dreams really do come true Someday I’ll wish upon a star Wake up where the clouds are far behind me Where trouble melts like lemon drops High above the chimney tops is where you’ll find me Somewhere over the rainbow bluebirds fly And the dreams that you dare to, oh why, oh why can’t I? Well I see trees of green and Red roses too, I’ll watch then bloom for me and you And I think to myself What a wonderful world Well I see skies of blue and I see clouds of white And the brightness of day I like the dark and I think to myself What a wonderful world The colors of the rainbow so pretty in the sky Are also on the faces of people passing by I see friends shaking hands Saying, “How do you do?” They’re really saying, I…I love you I hear babies cry and I watch them grow, They’ll learn much more than We’ll know And I think to myself What a wonderful world Someday I’ll wish upon a star, Wake up where the clouds are far behind me Where trouble melts like ;emon drops High above the chimney tops is where you’ll find me Somewhere over the rainbow way up high And the dreams that you dare to, oh why, oh why can’t I?
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