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December 24
La notte di Natale
1914, nelle trincee del fronte occidentale (Francia e Belgio) ci fu una tregua.
Non la ordinarono i comandi supremi; la dichiararono i soldati, che sui due
fronti uscirono allo scoperto, si abbracciarono, fumarono e cantarono insieme.
L'episodio preoccupò enormemente gli Stati Maggiori, che si preoccuparono anche
di cancellarne la memoria.
Qui di seguito, la
lettera di un soldato inglese che ne scrisse alla sorella.
«Giorno di Natale 1914.
Janet, sorella cara,
sono le due del mattino e la maggior parte degli uomini dormono nelle loro
buche, ma io non posso addormentarmi se prima non ti scrivo dei meravigliosi
avvenimenti della vigilia di Natale.
In verità, ciò che è avvenuto è quasi una fiaba, e se non l'avessi visto coi
miei occhi non ci crederei. Prova a immaginare: mentre tu e la famiglia
cantavate gli inni davanti al focolare a Londra, io ho fatto o stesso con i
soldati nemici qui nei campi di battaglia di Francia!
Come ti ho già scritto, negli ultimi giorni ci sono stati pochi combattimenti
gravi. Le prime battaglie hanno fatto tanti morti, che entrambe le parti si
sono trincerate, in attesa dei rincalzi. Sicché per lo più siamo rimasti nelle
trincee ad aspettare.
Ma che attesa tremenda! Ci aspettiamo ogni momento che un obice d'artiglieria
ci cada addosso, ammazzando e mutilando uomini. E di giorno non osiamo alzare
la testa fuori dalla terra, per paura del cecchino.
E poi la pioggia: cade quasi ogni giorno. Naturalmente si raccoglie proprio
nelle trincee, da cui dobbiamo aggottarla con pentole e padelle. E con la
pioggia è venuto il fango, profondo un piede e più. S'appiccica e sporca tutto,
e ci risucchia gli scarponi. Una recluta ha avuto i piedi bloccati nel fango, e
poi anche le mani quando ha cercato di liberarsi...
Con tutto questo, non
potevamo fare a meno di provare curiosità per i soldati tedeschi di fronte noi.
Dopo tutto affrontano gli stessi nostri pericoli, e anche loro sciaguattano
nello stesso fango.
E la loro trincea è solo cinquanta metri davanti a noi. Tra noi c'è la terra di
nessuno, orlata da entrambe le parti di filo spinato, ma sono così vicini che
ne sentiamo le voci.
Ovviamente li odiamo quando uccidono i nostri compagni. Ma altre volte
scherziamo su di loro e sentiamo di avere qualcosa in comune. E ora risulta che
loro hanno gli stessi sentimenti.
Ieri mattina, la vigilia, abbiamo avuto la nostra prima gelata. Benché
infreddoliti l'abbiamo salutata con gioia, perché almeno ha indurito il fango.
Tutto era imbiancato dal gelo, mentre c'era un bel sole: clima perfetto per
Natale.
Durante la giornata ci sono stati scambi di fucileria. Ma quando la sera è
scesa sulla vigilia, la sparatoria ha smesso interamente. Il nostro primo
silenzio totale da mesi! Speravamo che promettesse una festa tranquilla, ma non
ci contavamo. Ci avevano detto che i tedeschi potevano attaccarci e coglierci
di sorpresa.
Io sono andato al mio buco per riposare, e avvolto nel cappotto mi devo essere
addormentato.
Di colpo un camerata mi scuote e mi grida: "Vieni a vedere! Vieni a vedere
cosa fanno i tedeschi! Ho preso il fucile, sono andato alla trincea e, con
cautela, ho alzato la testa sopra i sacchetti di sabbia.
Non ho mai creduto di
poter vedere una cosa più strana e più commovente.
Grappoli di piccole luci brillavano lungo tutta la linea tedesca, a destra e a
sinistra, a perdita d'occhio.
Che cos'è?, ho chiesto al compagno, e John ha risposto: 'alberi di Natale!'.
Era vero. I tedeschi
avevano disposto degli alberi di Natale di fronte alla loro trincea, illuminati
con candele e lumini. E poi abbiamo sentito le loro voci che si levavano in una
canzone: ' stille nacht, heilige nacht?'.
Il canto in Inghilterra non lo conosciamo, ma John lo conosce e l'ha tradotto:
'notte silente, notte santa'. Non ho mai sentito un canto più bello e più
significativo in quella notte chiara e silenziosa.
Quando il canto è finito, gli uomini nella nostra trincea hanno applaudito.
Sì, soldati inglesi che applaudivano i tedeschi! Poi uno di noi ha cominciato a
cantare, e ci siamo tutti uniti a lui: 'the first nowell the angel did say?'.
Per la verità non eravamo bravi a cantare come i tedeschi, con le loro belle
armonie. Ma hanno risposto con applausi entusiasti, e poi ne hanno attaccato
un'altra: 'o tannenbaum, o tannenbaum?'.
A cui noi abbiamo risposto: 'o come all ye faithful?'.
E questa volta si sono uniti al nostro coro, cantando la stessa canzone,
ma in latino: 'adeste fideles?'.
Inglesi e tedeschi
che s'intonano in coro attraverso la terra di nessuno!
Non potevo pensare niente di più stupefacente, ma quello che è avvenuto dopo lo
è stato di più.
'Inglesi, uscite fuori!', li abbiamo sentiti gridare, 'voi non spara, noi non
spara!'.
Nelle trincea ci siamo guardati non sapendo che fare. Poi uno ha gridato per
scherzo: 'venite fuori voi!'.
Con nostro stupore, abbiamo visto due figure levarsi dalla trincea di fronte,
scavalcare il filo spinato e avanzare allo scoperto. Uno di loro ha detto:
'Manda ufficiale per parlamentare'.
Ho visto uno dei nostri con il fucile puntato, e senza dubbio anche altri
l'hanno fatto - ma il capitano ha gridato 'non sparate!'. Poi s'è arrampicato
fuori dalla trincea ed è andato incontro ai tedeschi a mezz strada. Li abbiamo
sentiti parlare e pochi minuti dopo il capitano è tornato, con un sigaro
tedesco in bocca!
Ci siamo accordati 'niente fuoco fino a mezzanotte di domani', ha annunciato.
'Ma tutte le sentinelle restino ai loro posti, e tutti gli altri stiano sul chi
vive'.
Nel frattempo gruppi di due o tre uomini uscivano dalle trincee e venivano
verso di noi. Alcuni di noi sono usciti anch'essi e in pochi minuti eravamo
nella terra di nessuno, stringendo le mani a uomini che avevamo cercato di
ammazzate poche ore prima.
Abbiamo acceso un gran falò, e noi tutti attorno, inglesi in kaki e tedeschi in
grigio. Devo dire che i tedeschi erano vestiti meglio, con le divise pulite per
la festa. Solo un paio di noi parlano il tedesco, ma molti tedeschi sapevano
l'inglese. Ad uno di loro ho chiesto come mai.
'Molti di noi hanno lavorato in Inghilterra', ha risposto. 'Prima di questo
sono stato cameriere all'Hotel Cecil. Forse ho servito alla tua tavola!'
'Forse!', ho risposto ridendo.
Mi ha raccontato che aveva la ragazza a Londra e che la guerra ha interrotto il
loro progetto di matrimonio. E io gli ho detto: 'non ti preoccupare, prima di
Pasqua vi avremo battuti e tu puoi tornare a sposarla'.
Si è messo a ridere, poi mi ha chiesto se potevo mandare una cartolina alla
ragazza, ed io ho promesso.
Un altro tedesco è stato portabagagli alla Victoria Station. Mi ha fatto vedere
le foto della sua famiglia che sta a Monaco. Sua sorella maggiore non è niente
male, io gli ho detto che mi piacerebbe conoscerla. Lui raggiante mi ha detto
che gli piacerebbe molto, e mi ha dato l'indirizzo.
Anche quelli che non riuscivano a parlare si scambiavano doni, i loro sigari
con le nostre sigarette, noi il tè e loro il caffè, noi la carne in scatola e
loro le salsicce. Ci siamo scambiati mostrine e bottoni, e uno dei nostri se
n'è uscito con il tremendo elmetto col chiodo! Anch'io ho cambiato un coltello
pieghevole con un cinturame di cuoio, un bel ricordo che ti mostrerò quando
torno a casa.
Ci siamo scambiati anche dei giornali, e i tedeschi se la ridevano leggendo i
nostri. Ci hanno dato per certo che la Francia è alle corde e la Russia quasi disfatta. Noi
gli abbiamo ribattuto che non era vero, e loro. 'Va bene, voi credete ai vostri
giornali e noi ai nostri'.
E' chiaro che gli
raccontano delle balle, ma dopo averli incontrati anch'io mi chiedo fino a che
punto i nostri giornali dicano la verità. Questi non sono i 'barbari selvaggi'
di cui abbiamo tanto letto. Sono uomini con case e famiglie, paure e speranze
e, sì, amor di patria. Insomma sono uomini come noi. Come hanno potuto indurci
a credere altrimenti?
Siccome si faceva tardi abbiamo cantato insieme qualche altra canzone attorno
al falò, e abbiamo finito per intonare insieme - non ti dico una bugia - 'Auld
Lang Syne'. Poi ci siamo separati con la promessa di rincontraci l'indomani, e
magari organizzare una partita di calcio.
Stavo tornando alla trincea quando un tedesco più anziano m'ha preso il braccio
e ha detto: Dio mio, perché non possiamo fare la pace e tornare a casa?
Gli ho detto senza cattiveria: 'chiedilo al tuo imperatore'.
Lui mi ha guardato come scrutandomi: 'forse, amico. Ma dobbiamo chiederlo anche
al nostro cuore'.
E insomma, sorella mia, c'è mai stata una vigilia di Natale come questa nella
storia?
Per i combattimenti qui, naturalmente, significa poco purtroppo. Questi soldati
sono simpatici, ma eseguono gli ordini e noi facciamo lo stesso. A parte che
siamo qui per fermare il loro esercito e rimandarlo a casa, e non verremo meno
a questo compito.
Eppure non si può fare a meno di immaginare cosa accadrebbe se lo spirito che
si è rivelato qui fosse colto dalle nazioni del mondo. Ovviamente, conflitti devono
sempre sorgere. Ma che succederebbe se i nostri governanti si scambiassero
auguri invece di ultimatum?
Canzoni invece di insulti? Doni al posto di rappresaglie? Non finirebbero tutte
le guerre?
Il tuo caro fratello Tom».
Curioso pensare che in quegli anni, mentre in alcuni fronti
succedevano queste cose, in quelli Italiani Cadorna faceva fucilare i suoi connazionali….
December 04 Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Martin Niemöller
November 11
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Coldplay - Viva La Vida
E' l'ultimo singolo dell' ultimo album dei Coldplay intitolato appunto "Viva La Vida".
Niente da dire sulla canzone, è bellissima tanto che è piaciuta anche a persone che odiavano i Coldplay.
Il titolo dell' album è un omaggio a Frida Kahlo, la pittrice dal monosopracciclio che dipinse il quadro che potete vedere qui sotto soltanto otto giorni prima di morire. (quindi se lo riuscite a vedere probabilmente morirete tra otto giorni). Toccatina di rito.
La copertina dell'album invece sfoggia il quadro di Delacroix simbolo della rivoluzione francese. Perchè? La risposta sta nel testo della canzone. Se cercate su internet trovete sia versioni diverse del testo, anche in punti cruciali come per esempio la frase "I know Saint Peter won't call my name" alle volte si trova come "I know Saint Peter will call my name" sia traduzioni diverse, la maggior parte delle quali clamorosamente sbagliate.
Per grandi linee si parla di un sovrano, nella fattispecie un tiranno che dopo aver raggiunto l'apice del potere affronta la sua caduta, però non si capisce bene di chi si parli poiché il testo è pieno di metafore.
In alcuni punti sembra riferirsi a Luigi XVI data la frase "For my head on a silver plate" e il quadro in copertina, in altri invece si parla Gerusalemme e Cavalleria romana, che a me fa pensare ad Erode Antipa, figlio di Erode il grande, il quale dopo trent'anni di governo fu deposto da Caligola..,vabbè sentitevi la canzone e ditemi cosa ne pensate.
Per sentirla cliccate due volte qui sotto. .
I used to rule the world -> Ero solito dominare il Mondo Seas would rise when I gave the word -> I mari si innanzavano quando impartivo la mia parola Now in the morning I sleep alone -> Ora dormo solo nel mattino Sweep the streets I used to own -> Spazzo le strade che ero solito possedere.
I used to roll the dice -> Ero solito lanciare il dado. Feel the fear in my enemies eyes -> Avvertire la paura negli occhi dei miei nemici Listen as the crowd would sing: -> Stare ad ascoltare con quanta voglia la folla voleva cantare "Now the old king is dead! Long live the king!" ->-" Il vecchio re è morto, lunga vita al re!"
One minute I held the key -> Per un minuto ressi la chiave Next the walls were closed on me -> Successivamente i muri furono chiusi su di me And I discovered that my castles stand-> E ho scoperto che i miei castelli erano posti Upon pillars of salt, and pillars of sand ->-Su pilastri di sale e pilastri di sabbia
I hear Jerusalem bells are ringing -> Odo le campane di Gerusalemme Roman Cavalry choirs are singing -> La cavalleria romana sta cantando. Be my mirror my sword and shield -> Sii il mio specchio, sii la mia spada il mio scudo. My missionaries in a foreign field -> I miei missionari in terra straniera For some reason I can't explain- > Per qualche ragione che non riesco a spiegare Once you know there was never, never an honest word ->-Una volta che tu saprai che non vi fu mai, mai una parola onesta That was when I ruled the world -> Quel momento è quando io dominavo il mondo. (Ohhh)
It was the wicked and wild wind -> Vi fu un vento folle e selvaggio Blew down the doors to let me in.-> Che fece cadere le porte per farmi entrare ( nelle case dei sudditi) Shattered windows and the sound of drums -> Finestre rotte e il suono dei tamburi People could not believe what I'd become -> Il popolo non riusciva a credere cosa stessi diventando Revolutionaries Wait -> I Rivoluzionari aspettano For my head on a silver plate -> La mia testa su un piatto d’argento Just a puppet on a lonely string -> ( sono) solo un pupazzo su un sottile filo Oh who would ever want to be king? ->-Oh chi volle mai essere re? ( ora che il re, l'autore della canzone stà per morire)
I hear Jerusalem bells are ringing -> Odo le campane di Gerusalemme che stanno suonando. Roman Cavalry choirs are singing -> La cavalleria romana sta cantando. Be my mirror my sword and shield -> Sii il mio specchio, la mia spada il mio scudo. My missionaries in a foreign field -> I miei missionari in suolo straniero For some reason I can not explain -> Per alcune ragioni che non riesco a speigare I know Saint Peter won't call my name -> So che San Pietro non chiamerà il mio nome Never an honest word ->-Mai ( dissi) una parola onesta And that was when I ruled the world -> E questo fu quando governai il mondo (Ohhhhh Ohhh Ohhh)
I hear Jerusalem bells are ringing -> Odo le campane di Gerusalemme che stanno suonando. Roman Cavalry choirs are singing -> La cavalleria romana sta cantando. Be my mirror my sword and shield -> Sii il mio specchio, la mia spada il mio scudo. My missionaries in a foreign field -> I miei missionari in suolo straniero For some reason I can not explain -> Per alcune ragioni che non riesco a speigare I know Saint Peter won't call my name -> So che San Pietro non chiamerà il mio nome Never an honest word -> Mai ( dissi) una parola onesta And that was when I ruled the world -> E questo fu quando governai il mondo
| October 30
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She's Always a Woman
Per sentirla cliccate due volte qui sotto. .
She can kill with a smile, she can wound with her eyes She can ruin your faith with her casual lies And she only reveals what she wants you to see She hides like a child, but she's always a woman to me
She can lead you to love, she can take you or leave you She can ask for the truth, but she'll never believe you And she'll take what you give her as long it's free Yeah, She steals like a thief, but she's always a woman to me
Ohhh... she takes care of herself She can wait if she wants, she's ahead of her time
Ohhh... and she never gives out And she never gives in, she just changes her mind
And she'll promise you more than the garden of Eden Then she'll carelessly cut you and laugh while you're bleeding But she’ll bring out the best and the worst you can be Blame it all on yourself 'cause she's always a woman to me
She's frequently kind and she's suddenly cruel She can do as she pleases, she's nobody's fool And she can't be convicted, she's earned her degree And the most she will do is throw shadows at you, But she's always a woman to me
| October 17
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"A Winter 's Tale" è forse la canzone che più ho ascoltato in vita mia dei Queen. Discorso analogo per "A day in the life" se parliamo dei Beatles . Per quale motivo proprio queste due canzoni? Semplicemente perchè...iniziano con la A, quindi ogni volta che faccio partire un cd mp3 la prima canzone della cartella è quella con la A. E ciò avviene puntualmente ogni volta che prendo la macchina: metto in moto, accendo lo stereo e poi parto...appena cambio cartella trovo subito una canzone con la A che mi aspetta, e un pò perchè mi piace un pò perchè sono troppo pigro, alla fine la ascolto tutta. Raramente incontro canzoni numerate perchè odio il numerino davanti al titolo perciò le rinomino tutte.
Winter Tale è anche un racconto di Shakespeare , ma non ha nulla a che vedere con la canzone, se volete sentirla cliccate qui sotto.

A Winter 's Tale
It's winter-fall Read skies are gleaming, oh Sea-gulls are flyin' over Swans are floatin' by Smoking chimney-tops Am I dreaming Am I dreaming...? The nights draw in There's a silky moon up in the sky, yeah Children are fantasizing Grown-ups are standin' by What a super feeling Am I dreaming Am I dreaming...? Woh-woh-woh-woh (Dreaming) So quiet and peaceful Tranquil and blissful There's a kind of magic in the air What a truly magnificent view A breathtaking scene With the dreams of the world In the palm of your hand (Dreaming) A cosy fireside chat A little this, a little that Sound of merry laughter skippin' by Gentle rain beatin' on my face What an extraordinary place! And the dream of the child Is the hope of the man It's all so beautiful Like a landscape painting in the sky, yeah Mountains are zoomin' higher Little girls scream an' cry My world is spinnin' and spinnin' and spinnin' It's unbelievable Sends me reeling Am I dreaming Am I dreaming...? Oooh - it's bliss
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